Abbiamo appena pubblicato il nostro ultimo lavoro scientifico, realizzato con i colleghi di Fondazione Golgi Cenci

Lo trovate a questo link: https://www.mdpi.com/1660-4601/17/21/7912

Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto Aging in a Networked Society.

Abbiamo intervistato telefonicamente i partecipanti al progetto per sapere come stessero affrontando il lockdown, in relazione ai sentimenti di solitudine, ai contatti con familiari e amici e all’utilizzo dei social media.

E’ emerso che chi aveva partecipato a un corso per imparare ad utilizzare smartphone e social media, tenuto presso la Fondazione Golgi Cenci un anno fa, riportava meno frequentemente la sensazione di essere “tagliato fuori” ed era riuscito a mantenere maggiormente i contatti con familiari e amici nonostante le necessarie restrizioni.

La ricerca ha interessato persone di età compresa tra gli 80 e gli 85 anni che, prima di partecipare ai nostri corsi, non avevano alcuna esperienza nell’utilizzo dei social media.

Si pensa spesso alla terza età solo in termini di perdita di capacità. Dovremmo sforzarci di modificare i nostri stereotipi e vederla come una nuova fase della vita, “un’età da abitare” in cui è ancora possibile essere partecipi e attivi nella società e apprendere nuove abilità.

Il nostro punto di vista anche in un articolo pubblicato sulla testata online Lavoce.info: https://www.lavoce.info/archives/70766/non-si-finisce-mai-di-imparare/

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