Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la più comune forma di demenza che in Italia colpisce circa 700.000 persone.

Nonostante gli enormi sforzi da parte del mondo scientifico, ad oggi non esiste un trattamento risolutivo per combattere questa terribile malattia e le risorse assistenziali messe in campo nel nostro paese sono largamente insufficienti per far fronte ai bisogni complessi delle persone che ne sono affette e delle loro famiglie.

Tuttavia, gli studi scientifici negli ultimi 30 anni hanno dimostrato che è possibile agire in qualsiasi momento della vita per ridurre il proprio rischio di sviluppare una demenza in tarda età.

Come?

  • Quello che fa bene al cuore, fa bene anche al cervello: tieni d’occhio ipertensione, diabete, ipercoleresterolemia.
  • Se vuoi che duri a lungo, prenditi cura del tuo corpo: fai esercizio, segui un’alimentazione bilanciata e riduci o elimina le sostanze che lo possono danneggiare
  • Fai attività piacevoli, importanti per te e cognitivamente stimolanti
  • Coltiva rapporti interpersonali significativi: la solitudine uccide al pari di fumo e obesità
  • Prenditi cura del tuo benessere emotivo: un ambiente lavorativo stressante e la depressione aumentano il rischio di demenza

Quindi, due sono i messaggi importanti da ricavare da questa mole di dati e informazioni:

  1. Il modo in cui invecchieremo sarà la somma e la sintesi del nostro percorso di vita

2. In ogni momento abbiamo la possibilità di agire per costruire il nostro benessere presente e futuro


Per approfondire:

Fratiglioni, L. et al. Ageing without dementia: can stimulating psychosocial and lifestyle experiences make a difference? The Lancet Neurology 19, (2020).
Livingston, G. et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2020 report of the Lancet Commission. Lancet 396, 413–446 (2020).

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