Un percorso per conoscere meglio se stessi e riacquisire libertà di decisione e progettualità sul futuro

Può capitare nel corso della vita di attraversare momenti di crisi personale che provocano sofferenza soggettiva rilevante. E’ importante concedersi il tempo per accoglierla e comprenderne i motivi.

In questo modo la crisi si può trasformare in un momento di consapevolezza ed evoluzione personale.

Non a caso, la parola crisi deriva dal greco krisis, e significa «scelta, decisione, fase decisiva di una malattia».


Come lavoreremo?

Cercheremo insieme di rispondere a questa domanda: come mai il problema si è presentato proprio in questo momento della mia vita e con queste caratteristiche? Cosa dice di me?

Lo scopo dell’intervento è quello di comprendere il significato del momento di crisi e sofferenza che si sta attraversando, ricollocandolo all’interno della propria storia di vita e riacquisendo così un senso di unitarietà e continuità della propria esperienza.

I primi 2-3 incontri serviranno per comprendere il motivo che porta alla richiesta di aiuto e formulare un obiettivo terapeutico condiviso. Saranno anche l’occasione per conoscere e sperimentare la modalità di lavoro e decidere se ci sono i presupposti, da entrambe le parti, per iniziare un percorso di psicoterapia. 

Il lavoro sarà co-costruito seduta dopo seduta, partendo dal presupposto che l’esperto di sé è il paziente, quindi compito del terapeuta non è fornire soluzioni o la propria visione, ma aiutarlo a esplorare il suo peculiare modo di fare esperienza di sé e del mondo, in un clima cooperativo e non giudicante. Questo permetterà di apprendere un modo di auto-osservarsi e riflettere su di sé, da poter utilizzare in futuro autonomamente per prevenire o affrontare nuove crisi.

Importanza fondamentale sarà inoltre data alla relazione terapeutica, come principale strumento di cambiamento e come opportunità di fare esperienza nel qui e ora dei propri modi di relazionarsi con l’altro

PEr Cosa posso esservi d’aiuto? 

eventi di vita critici

Lutti, separazioni, fallimenti lavorativi, malattia propria o di un proprio caro

problemi relazionali

Conflitti o crisi di coppia, difficoltà relazionali, ritiro sociale

Disturbi emotivi

Depressione, ansia, pensieri ossessivi, rabbia non controllata

crescita personale

Consapevolezza di sé, autostima, capacità di scelta e auto-determinazione

Cosa offro?

L’intervento sarà altamente personalizzato sui bisogni della persona.
Ci saranno però alcuni elementi comuni nella modalità di lavoro: 

Relazione terapeutica

Principale strumento di lavoro e occasione di cambiamento

Auto-osservazione

Per ricostruire una connessione tra pensieri, emozioni e corpo

Assenza di giudizio

Uno spazio personale e privato in cui potere esprimersi liberamente

Autonomia

Apprendimento di un modo di lavorare su sé utile per prevenire e affrontare nuove crisi

Principali riferimenti teorici

Lo psicologo (come pure lo psicoterapeuta) è un perturbatore strategicamente orientato che gioca il proprio ruolo professionale principalmente attraverso due fondamentali strumenti: se stesso e la relazione che instaura con il cliente

Vittorio Guidano

1944-1999

Per poter cambiare qualche cosa bisogna partire dall’accettare se stessi per come si è.

Per poter accettare se stessi per come si è bisogna avere almeno qualche indizio che qualche cosa dentro di sé sia possibile cambiarla.

Giovanni Liotti

1945-2018

Il bambino si costruisce un modello interno di se stesso in base a come ci si è presi cura di lui. […]

Il comportamento di attaccamento caratterizza l’essere umano dalla culla alla tomba. 

John Bowlby

1907-1990